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Atto a cui si riferisce:
S.4/01594 [Uso di additivi chimici nella ristorazione]



Atto Senato

Interrogazione a risposta scritta 4-01594 presentata da ELIO LANNUTTI
mercoledì 10 giugno 2009, seduta n.219

LANNUTTI - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali - Premesso che:

la cosiddetta "gastronomia" o "cucina molecolare" (fenomeno culinario oggi in grande espansione grazie a molti famosi chef che ne hanno fatto il fiore all'occhiello del proprio ristorante) prevede lo studio delle mutazioni chimico-fisiche che avvengono negli alimenti durante la loro preparazione mediante nuove modalità tecniche di cottura, abbinamento e presentazione dei cibi;

in particolare, secondo notizie riportate da vari organi di informazione risulterebbe che sarebbe diffuso l'utilizzo di additivi chimici nella preparazione delle pietanze, cosa che potrebbe comportare gravi rischi per coloro che soffrono di problemi legati a intolleranze o allergie alimentari soprattutto se, come di fatto avverrebbe, l'informazione sulla composizione delle pietanze fosse insufficiente o del tutto assente; inoltre, alcuni noti chef percepirebbero finanziamenti dai programmi di ricerca e dalle case farmaceutiche produttrici degli additivi chimici;

considerato che:

si apprende da notizie di stampa che i Carabinieri dei Nuclei anti-sofisticazioni avrebbero sequestrato e sottratto al consumo oltre 600 confezioni di additivi e prodotti similari destinati all'impiego come ingredienti in preparazioni alimentari nell'ambito della cosiddetta "cucina molecolare";

le attività ispettive (estese a tutto il territorio nazionale) riguarderebbero 15 diverse tipologie di questi prodotti di provenienza estera e avrebbero evidenziato irregolarità amministrative in materia di etichettatura e di indicazioni obbligatorie di legge previste per gli additivi destinati all'alimentazione umana;

le medesime attività ispettive coinvolgerebbero destinatari ed intermediari della commercializzazione di tali prodotti, individuati tra ristoranti, alberghi, servizi di ristorazione a bordo di navi turistiche, nonché aziende di importazione e distribuzione,

si chiede di sapere:

se esista una regolamentazione specifica sull'uso additivi chimici nei ristoranti;

in caso di risposta negativa, come il Governo intenda intervenire, nelle opportune sedi normative, al fine di assicurare che tutti gli esercizi di ristorazione siano obbligati alla massima trasparenza, fornendo sempre informazioni accurate circa tutti gli ingredienti contenuti nei cibi preparati, in particolare, per quanto riguarda la presenza di eventuali allergeni.

(4-01594)